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Telefonia Cloud


Telefonia Cloud: Dal centralino elettromeccanico alla telefonia cloud

Ci sono voluti moltissimi anni per arrivare alla telefonia cloud, andiamo a ripercorrere insieme il percorso che ha portato a questa tecnologia di ultima generazione partendo dalle sue origini. I primi centralini telefonici (tralasciando i primissimi  sistemi meccanici, in cui la commutazione era a "matrice di commutazione umana", ovvero erano delle persone a collegare gli utenti per instaurare la conversazione tra utenti), erano costituiti da enormi armadi metallici pesanti e molto rumorosi, a causa del lavoro dei relè, contenuti negli armadi di metallo e dei selettori, che giravano al ritmo di 1 movimento (impulso) ogni 1/10 di secondo per poter comporre il numero telefonico selezionato dall'utente.

Intere stanze  occupate da file allineate di armadioni che emettevano ticchettio continuo...

telefonia cloud antica

Collegati tra loro e verso la rete interna con cavi telefonici multicoppia da 100 o 200 coppie di fili, che a vederli sembravano un'opera d'arte...
Cablaggi interni eseguiti dalle manine, preziose e precise, di tante donne e uomini nelle fabbriche di questi costruttori.
Un lavoro di pazienza e ordine, dove ogni filo, con il proprio colore, doveva essere saldato nel suo alloggio, senza margine di errore. Migliaia di capi da sbucciare e saldare, mantenendo  una struttura rigida del cavo, grazie all'uso del filo cerato, con il quale si  legava letteralmente il fascio di fili, proprio come si lega un salame, e ad ogni giro di filo cerato, una coppia di fili usciva e si collocava nel proprio contatto. Ad ogni coppia di fili corrispondeva un utente (interno) o una linea esterna.

Questo fascio di cavi, veniva poi posato su struttura metallica o sotto pavimento per arrivare ad un secondo permutatore.

Il permutatore era (ed è, in quanto esistono ancora molti permutatori di questo tipo in funzione, in virtù della longevità e affidabilità del cavo in rame e dell'uso della tecnologia analogica) costituito da una struttura metallica in cui si fissavano le "strisce" di permutazione "a saldare" (poi in seguito "a crimpare", molto più veloci e meno nocivi per la salute), sulle quali venivano collegati i fasci di cavi (multicoppia) in arrivo dagli armadi del PBX (armadio del centralino telefonico vero e proprio, tutt'altro che virtual PBX o telefonia cloud).

Da un lato del permutatore del centralino si collegavano i cavi provenienti dalla centrale telefonica, poi, sulll'altro lato (uscita) si andava con un doppino bianco/rosso, a collegare un secondo permutatore, in cui erano collegati i cavi di rete primaria, che servivano le cassette di ripartizione (di piano) alle quali, a loro volta, venivano collegati i cavi di rete secondaria verso i telefoni, sulle postazioni di lavoro.

Ogni nuova attivazione o spostamento di un telefono, richiedeva un tecnico "specializzatissimo", il quale doveva consultare una mappatura (tabella di permutazione) dei cavi, in riferimento ai vari interni e modificare saldature e collegamenti (permutazioni).

Il posto operatore del centralino telefonico era spesso un enorme "telefonone", che occupava un'intera scrivania.

centralino telefonico meccanico

Nel caso di operatore  (centralinista) non vedente, si utilizzavano (come ancora oggi) i sensori tattili. I costi erano enormi se comparati agli attuali centralini virtuali e VoIP (o comunque comparandoli ai costi della telefonia cloud), sia in fase di acquisto che di manutenzione.

Noi c'eravamo, abbiamo attraversato l'evoluzione  tecnologica dai sistemi elettromeccanici, i primi elettronici degli anni 70-80 (matrice a divisione di spazio), il boom degli anni 90, la liberalizzazione del mercato, i nuovi operatori telefonici, i primi sistemi a matrice di commutazione a divisione di tempo (TDM) non bloccante, ed ecco il VoIP e la telefonia cloud.

Oggi? Pur ragionando sul fatto che anche i moderni centralini telefonici saranno prima o poi obsoleti (e parliamo sia di centralini hardware che di telefonia cloud, in quanto anche questa tecnologia, utilizza comunque telefoni fisici o softphone, proprio come i centralini VoIP tradizionali on premise), possiamo elevare al re del mercato attuale il centralino VoIP, sia esso on premise (in casa) che hosted (telefonia cloud). Cambia poco, la differenza sta praticamente sul "dove" sta il centralino, in quanto sempre di centralino si tratta.
Mio, e solo mio, ovvero lo vedo e lo gestisco in quanto fisicamente sempre a disposizione nel mio ufficio? Virtualizzato, ovvero su un server condiviso utilizzato quindi in modalità di centralino virtuale o telefonia cloud?

È passata molta acqua sotto i ponti dai tempi dei primi centralini telefonici.
Prima di arrivare alla telefonia cloud abbiamo conosciuto tutta "la storia" della telefonia moderna, oltre che gli strumenti e i prodotti. Crediamo che l'esperienza maturata sul campo, affrontando le varie dinamiche che l'evoluzione ci ha imposto di "gestire", sia al tempo stesso scuola, esperienza e volano del nostro successo sia pure modesto, ma oggettivamente  dimostrabile.

Aver affrontato  il tempo (evoluzione), migliorando la nostra conoscenza, sempre pronti a vincere nuove sfide, mettendoci in gioco, perfezionandoci, migliorandoci.

La nostra nuova sfida è quella di fornire al nostro cliente sia i centralini VoIP tradizionale, che i sistemi VoIP "legacy" e molto presto la telefonia virtuale in abbinamento ai telefoni e altri dispositivi hardware VoIP.


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